L’alone di invulnerabilità che per anni ha circondato la Mela e che spesso è stata usato anche come leva di marketing contro Windows è stata apertamente smitizzata in una recente conferenza stampa di Kaspersky Lab.
Secondo Kaspersky i recenti avvenimenti causati dal malware Falshback/Flashfake mostrano ampiamente questa affermazione. La conquista di nuovo market share da parte di Mac Os X sarebbe la causa principale dell’aumentare della vulnerabilità; non casualmente Flashback è arrivato proprio in concomitanza con un trend di crescita del mercato computer di Apple. “Quote di mercato maggiore danno più motivazione agli hacker, dicono in Kaspersky, per il futuro bisogna aspettarsi più programmi scaricati a propria insaputa o attacchi di malware più massivi, oppure pericoli di exploit multi-piattaforma studiati anche per Mac”.
In realtà Mac OS X semplicemente è sempre stato meno preso in considerazione dagli hacker, per via di una quota di mercato ridotta, sostanzialmente priva della massa critica necessarai perchè qualche cyber-malandrino abbai interesse ad impegnarsi per destabilizzare un OS.
Presto quindi l’antivirus potrebbe essere una necessità anche per gli utenti Mac, e non più solo un motivo di dileggio verso gli utenti PC.

A differenza di quanto accaduto col passaggio da Windows Mobile a Windows Phone, invece, il marketplace resterà inalterato e le applicazioni resteranno compatibili e interoperabili tra i due sistemi. Microsoft non vuole certo gettare alle ortiche gli ultimi 18 mesi di impegno per far crescere l’ecosistema e le sue partnership (per esempio quella con Nokia): gli sviluppatori non si toccano, insomma. Mentre è ragionevole pensare che, con contratti che scadono ogni 2 anni, gli operatori sarebbero più che felici di spingere i consumatori a comprare un terminale nuovo per sfruttare al 100 per cento Windows Phone 8.